venerdì 17 gennaio 2014

Pensieri slegati


Ci sono delle soglie oltre le quali non e' possibile andare...
Porte che una volta attraversate si chiudono alle tue spalle lasciandoti di fronte un unica scelta: continuare a lottare oppure smettere...
Che strana questa vita...
A me non capiterebbe mai, viene da dire... MAI....che parola grande,che concetto presuntuoso...Prima o poi ci si trova sempre davanti a questo MAI come fosse un custode delle cose proibite...Mai avrei pensato di giungere fin qui,mai avrei creduto che fosse possibile....Ma quando la scelta e' l'unico percorso che si pone innanzi a te,allora devi,DEVI considerare anche ciò che non avresti MAI fatto.
La scelta.Questo bivio che spesso ci troviamo davanti.possibilità' o rischio...?
desiderio di voler scegliere o paura di doverlo fare?e tutto ciò' crea il dubbio.
Il dubbio..la macchia nera presente in ogni pensiero...l'ombra che aleggia su ogni istante di vita...sapere e' sempre meglio che ignorare o dubitare.
Sapere anche il male,ma sapere.
Sento tante vite intorno a me..sento paura...sento amore...sento tristezza e malinconia...intorno a me immagini di anime grigie...Anime cosi sole da sentirsi inutili...Anime pronte a relegarsi sullo sfondo della vita per annullarsi in mezzo alla folla quasi a scontare una punizione che si sono inflitti da soli...
Anime cosi sole da credere di essere lì per errore....

Altea

lunedì 13 gennaio 2014

La moda del bdsm

Il bdsm è diventato ormai di moda. E come tutte le mode porta con sé i frustrati e i malati di mente. Il Bdsm è una disciplina, sulla falsariga di quelle orientali, nella quale il sesso dovrebbe essere quasi marginale, o meglio, consequenziale, dipende comunque dal rapporto. E' una danza dell'anima, un viaggio interiore alla scoperta di sè e dell'altro. Con un solo scopo: esplorare la profondità e trovare l'armonia. Non è banale scoprire e abbracciare la propria natura. Ma questo è un percorso che impone delicatezza, rispetto e responsabilità. Tanto più in chi, per indole e "ruolo", domina e possiede. Il sottomesso o sottomessa non è un oggetto da usare con arroganza, ma una persona che vive nel profondo la sua natura nei rintocchi sublimi dell'abbandono. Le corde servono per liberare l'anima, la sottomissione per volare, in una fusione di opposti e paradossi che, soli, tratteggiano la magia di questa dimensione. Lo schiavo o schiava è un essere che si dona e in quanto tale è preziosa, fragile e degna di molte più attenzioni di quelle che si riservano alle conoscenze quotidiane
Lady Altea

domenica 12 gennaio 2014

Io voglio




Io voglio....lo leggo ovunque, coniugato in tutti i tempi, i modi...scritto con nostalgia, rammarico, rabbia, tristezza.Avrei voluto ma…ed una sospensione, una giustificazione, che da noi non dipende,il resto poi è storia o noia…
No.. non son d’accordo…Per me non è così,il verbo volere mi piace, e a chi non piace? Vorrei.. vorrei.. voglio, pretendo… prelude grandi cose.. prevede sogni, speranze, vita, avvenimenti che prima o poi ci liberino dal male, dal silenzio, dalla solitudine e dall'incertezza,dalla precarietà che poi è la vita in se.. No no no per me non è così…. In questi tempi, così difficili ho quasi smesso di usarlo,perché mi sono accorta che non ha un contrario..di questi tempi in cui quello che ho voluto e che mi sono presa con l'arroganza e la stupidità della mia immaturità.. mi fa pagare un prezzo altissimo e quanto mai penoso e colpevole… e l’ho voluto proprio solo io… mi accorgo che Volere è un grande inganno… una passione che non ha ritorno, che non si estingue mai e ti presenta prima o poi il suo conto, esagerato e gonfio di interessi.. E’ una pretesa che preme fuori da una porta chiusa, istinto puro, e poi forse neanche, ma che non sa per nulla cosa l’aspetta dietro… E’ un verbo ragazzino ed impudente che non consente tempo a riflessioni, ad attenzione agli altri e neanche a noi stessi, che siamo poi i soggetti. Voglio… no no no.. Mi sono accorta di non voler più nulla con quell'urgenza secca degli affanni…di non aver più fretta .. di non pensare al cosa, di non aver più modo per sporgermi fuori da quella porta… gli contrappongo un “essere” magari un “divenire”… mi sembra più corretto e moderato e consono a dove sono adesso… e non lo sento urlare.. Questo è soltanto il mio punto di vista .. non m’aspetto che gli altri sian d’accordo.. non mi è necessario..

Lady Altea