martedì 27 dicembre 2011

L'anno che verrà

Che noia stasera! Leggo i commenti su Facebook, gioco a Ravenwood, ma non c'è nulla che catturi la mia attenzione, avete presente quando nulla riesce a fermare il cigolio del meccanismo inserito nella scatola cranica che genera pensieri affannati e affannosi? Ecco, questa sera non riesco a "spegnermi". 
Magari sono queste feste natalizie non sentite, questi slogan pieni d'ipocrisia e falso buonismo mentre nella quotidiana realtà c'è chi davvero si trasforma in equilibrista pur di far quadrare i conti e a proposito di somme e divisioni ecco che si avvicina anche il tempo dei bilanci... è stato un anno duro per molti, specialmente dal lato economico, a qualcuno è stato dimezzato lo stipendio, altri hanno perso il lavoro ( c'è anche chi è stato licenziato tramite sms perchè il grande capo, uomo tutto d'un pezzo, non aveva il coraggio di spiegare la situazione e ha preferito utilizzare il cellulare )... diciamo che per molti è stato un anno in perdita.
Non sapremo mai se le occasioni non colte erano quelle giuste, se i treno persi sarebbero poi arrivati in orario... vado incontro al futuro dando un'occhiata al presente, mi riprometto di non commettere più gli stessi errori, ma chi può dire come si presenteranno certe situazioni... questa sera i miei pensieri sono più sparsi che mai, come se una folata di vento avesse sparpagliato i tasselli della mia vita in giro per la casa... chissà se riuscirò a ricomporre il puzzle.... quante persone hanno attraversato la mia vita, c'è chi ha lasciato un segno positivo, altri lasciano il tempo che trovano, ma tutti hanno comunque contribuito alla mia crescita... 
Come al solito i pensieri si accodano e sembra di essere a Tokio nell'ora di punta, le parole sgorgano tumultuose senza capo e coda... e le domande si moltiplicano, le incognite non trovano risoluzione... forse, l'unica cosa da fare è chiudere tutto e andare a dormire, sarà poi vero che la notte porta consiglio?
Vado a dormire... dovrei trovare un vigile per questo traffico... trovo rifugio dal guardiano che ascolta i miei pensieri e mi offre un bicchiere di rhum....

8 commenti:

  1. Guarda il lato positivo almeno hai un guardiano che ascolta i tuoi pensieri e ti dona un bichiere di rhum

    Kissotti Fatina Morgana

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  2. nulla di più vero!!!!
    mi consolo che siamo finalmente al 27 dicembre, condivido con te quanto retorico e superato sia il Natale, inteso come "abbuffata" di banalità e inutilità dei regali ad ogni costo, del buonismo celato sotto la falsità ed ipocrisia ...
    lascia che qualcuno possa lasciare un segno in te...
    Grazie che ci sei
    bruno

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  3. "l'anno che sta arrivando, tra un anno passerà, io mi sto preparando e questa è la novità".......... che poesia.........

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  4. non tutti purtroppo la si pensa uguale ,dolce follia dell'anima,le passioni a noi assopite mancano ,a me specialmente,come manchi tu rosathea,un caldo bacio con un bicchier di rum ciao notros sig sig sputnik

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  5. Dire qualcosa? No, niente.
    Enrico

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  6. La prosa è bella! ma cosa la detta? insoddisfazione parrebbe, magari è solo il bisogno di esternare, ma oggi tutti esternano su tutto...... e allora perchè non concretizzare con qualcosa di meno...oppure di più.... o di così così....
    Comunque hai ragione Facebook è una panacea e se non riesci a spegnerti è solo perchè hai una grande carica interiore, prendi la mira sul giusto obbiettivo persegui con attenzione e furbizia i tuoi desiderata, porta a compimento il progetto e poi sicuramente potrai spegnerti per quei pochi secondi che ti separano dal prossimo obbiettivo. Buon nuovo anno.

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  7. Angelo, il mio è forse uno libero sfogo di pensieri in un momento non felicissimo... dopo aver perso il lavoro (in nero), mi ritrovo ad annaspare e non c'è nulla che riesca a darmi pace o almeno un momento di serenità... i progetti sono tanti, ma a 40 pare si sia vecchi per il mondo del lavoro... c'è sempre la speranza del nuovo anno, carta e panna in mabno e tracciamo il bilancio dell'anno passato cercando di capire dove si trova l'errore e dove c'è più carenza... spesso lascio fluire le parole e non sempre hanno capo e coda...

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  8. Qualcuno proprio ieri mi ha detto che la crisi che ci ha colpito è una benedizione, che ci fa soffrire. ma che apre nuove prospettive per tutti. Allora incrocio le dita per te... che ti porti soddisfazione e nuove prospettive e non solo prospettive, ma concreti e soddisfacenti fatti. Poi sono convinto che una donna come te riuscirà a recuperare anche ciò che ha perso. Per parte mia...al momento posso fare ben poco, se non sorrergerti almeno con l'anima.

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