mercoledì 16 settembre 2015

Essere una dominante è naturale per me, è qualcosa che sono, con o senza il bdsm


Varcare la soglia delle proprie inibizioni che diventano spesso la prigione per la propria anima, lasciarsi andare per sperimentare emozioni nuove.lasciarsi andare in un turbinio magico dove piacere e il dolore si uniscono nell’estasi facendo vivere sensazioni mai provate.


Una sessione dovrebbe essere eccitante, divertente, coinvolgente, terapeutica, una fuga dallo stress della vita di tutti i giorni, non inizierò mai qualcosa che trovo non salutare o illegale. Se non ti piace il dolore, lo rispetterò.

Molte persone non sono interessante a sperimentare il dolore. Ma apprezzo i masochisti quando li trovo! Il dolore, quando impiegato nello scenario bdsm è qualcosa che non prendo alla leggera o in modo superficiale.


Si significa si… no significa no…

forse significa: PROVA!

Quando una persona è nuova nel bdsm sta ancora esplorando e scoprendo quali sono i suoi limiti. Questa è una delle ragione per cui comunica è così importante. Per riassumere, voglio che sia del tempo speso bene per entrambi. Ogni incontro deve essere un evento speciale, non inizierei mai una sessione se so in anticipo che non sarà eccitante anche per me o che trovo in qualche modo non salutare.

Tutto è consensuale o non avviene. Chiamami con numero visibile 3248933642

Non sono disponibile per rapporti sessuali e scat.

sabato 13 dicembre 2014

Essere o non essere... un buon dominante

Quando leggo i decaloghi per "essere un buon dominante" mi viene da sorridere, istruzioni sull'uso e abuso di un ruolo che è strettamente legato alla personalità di un essere umano. 
Ciò che qualcuno non prende in considerazione è che essendo diversi abbiamo anche esigenze diverse e che, a mio avviso, è molto importarte parlare, instaurare un dialogo, proprio per avere un minimo di conoscenza, per verificare se c'è affinità e se ciò che cerca l'uno cerca anche l'altro.
Non sempe è facile per un sottomesso mettersi a nudo e per mettersi a nudo non intendo spogliarsi dei vestiti, ma esternare quelle che sono le fantasie più recondite, i desideri che sino a ieri si sono ritenuti incoffessabili, un dominante deve diventare un buon ascoltatore, indipendentemente se si sta cercando un rapporto occasionale o più duraturo, si possono cosi comprendere e accettare  i limiti e nell'eventualità superarli insieme, aiutando il proprio schiavo a sviluppare il proprio istinto di sottomissione.
Un buon dominante ha sempre voglia di mettersi in gioco, d'imparare le tecniche corrette di una determinata pratica, ( ovvio che non puoi solo imparare le tecniche,occorre mettere del proprio... essere una buona dominante non significa timbrare un cartelino e infilarsi una divisa) ... un buon dominante non colpisce solo il corpo di uno schiavo, ma penetra nella mente e questo non si può imparare in nessun sacro libro del bdsm, 
nessun diploma certifica la qualità di un ruolo, sia esso dominante o sottomesso, la formazione avviene con l'esperienza così come nella vita.